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Febbraio
1999 -
Il giorno 8 Febbraio 1999 erano previste nevicate
sull'Appennino a quote elevate, intorno ai 700/ 800 metri, ma, invece
tutta la Romagna ed in particolare la bassa, viene interessata da
una cellula temporalesca di neve. Al primo mattino il cielo è
poco nuvoloso, la temperatura è di + 2 °C e a nord compaiono
giganteschi cumulonembi che avanzano minacciosi. Intorno alle 8.40
iniziano a precipitare aghi di ghiaccio piccolissimi che man mano
s' infittiscono per lasciare posto a fiocchi tondi come il polistirolo,
poi, dal cielo roboante e squarciato da lampi, si trattava di un
temporale in versione invernale, crolla un tappeto di fiocchi fitti
a falde larghe che in pochi istanti fanno diminuire la visibilità
a poche decine di metri. La bufera dura circa fino alle 10.15, lasciando
per terra una coltre di 5-6 cm di neve molto asciutta. Nel pomeriggio
la colonnina di mercurio s 'impenna verso 1 'alto raggiungendo gli
8°C causa foehn appenninico. Il raro, ma spettacolare fenomeno,
è stato osservato su tutta la Romagna da Imola a Cattolica.
La nevicata è stata particolarmente intensa tra il lughese,
il faentino e il tratto tra Cesena e Rimini. Al di là di
Imola e verso nord in direzione di Ferrara il cielo è stato
completamente sereno durante tutta la giornata.
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