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| Gennaio
2005
- 28-29/01/05: Nel primo mattino una debole nevicata ha fatto la sua
comparsa senza produrre particolari effetti mentre da Cesena Sud in
poi la precipitazione risultava piuttosto intensa. Nel mattino la
provincia più colpita è stata quella del riminese. Il
minimo depressionario che precedentemente era posizionato sul Tirreno
nel corso delle ore si è spostato nel Mar Adriatico tra Molise
e Puglia. Questo ha comportato un'ulteriore discesa di aria fredda
(a 850hPa l'isoterma che transitava sulla Romagna era una -10°C)
e l'estensione di una perturbazione che da giorni insisteva sulle
regioni centro meridionali con fenomeni intensi nevosi che non si
vedevano dagli anni settanta. La neve, che è caduta da Imola
in giù, nella città di Forlì ha fatto la comparsa
intorno alle 22: il fenomeno è risultato intenso durante la
nottata e si è svolto ad una temperatura di -3,8°C rendendo
la neve particolarmente farinosa e asciutta ed è terminato
intorno alle 11 del giorno del 29 per un totale conclusivo di 15-20
cm. Disagi ridotti per effetto del giorno pre-festivo e grazie all'intervento
dei mezzi spazzaneve. |
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Foto
a cura di Antonio e Mauro D'Amato - Articolo a cura di Giovanni
Petrillo
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| Febbraio
2005
- 21-22/02/05: Una discesa di aria dalla Scandinavia e il contemporaneo
flusso di correnti atlantiche ha generato un minimo depressionario
tra Liguria e Toscana che ha fatto confluire in Emilia-Romagna una
pertubazione. Le precipitazioni sono risultate a carattere nevoso
inizialmente prima in Emilia per poi estendersi nel corso della tarda
mattinata anche alla Romagna. La precipitazione che precedentemente
era a carattere piovoso e piuttosto intensa, è divenuta nevosa
intorno alle 12:45 ed è proceduta a carattere intermittente
accompagnata anche da un brusco calo termico senza produrre effetti
di rilievo. Alle ore 15:50 l'evento, intensificandosi, ha cominciato
a produrre un leggero strato bianco alla temperatura di 0,7°C
sia su auto che prati, poi da debole è divenuta moderata ad
una temperatura di 0°C con neve a tratti farinosa e asciutta:
ciò ha comportato ad un imbiancamento del manto stradale senza
produrre disagi alla circolazione (sull'E45 nel tratto appenninico
tra Sarsina e San Piero in Bagno il fenomeno iniziato durante le ore
notturne provocando danni alla circolazione con due camion intraversati).
Il fenomeno a carattere intermittente è proseguito durante
la notte con temperature che oscillavano attorno a 0,5°C e si
è concluso intorno alle 7 di mattina producendo un accumulo
di 13cm. La neve di carattere prevalentemente bagnata a causa delle
alte temperature diurne è andata via via sciogliendosi. |
| 23/02/05:
L'aria fredda scandinava e i continui flussi dall'Atlantico hanno
generato perturbazioni una dietro l'altra investendo l'intera penisola
italiana ad eccezione del Nord Ovest. Un minimo posizionato sull'alto
Adriatico ha comportato il passaggio di corpi nuvolosi da Ovest-Sud
Ovest in estensione al Nord Italia colpendo particolarmente l'Emilia-Romagna.
La precipitazione nella provincia di Forlì è cominciata
debolmente intorno alle 7:30 intensificandosi progressivamente nel
corso dei minuti accompagnata anche da un progressivo calo termico
raggiungendo -1°C. Intorno alle 8:15 la precipitazione nevosa
è divenuta moderata-forte con un bel e compatto manto nevoso
che copriva tutto il paesaggio forlivese: le strade, per il mancato
intervento degli spazzaneve, cominciavano a divenire delle vere piste
ghiacciate. Intorno alle 11:30 si è cominciato ad assistere
ad una vera e propria bufera di neve che ha mandato in tilt l'intera
viabilità nella provincia di FC costringendo addirittura alla
chiusura del tratto autostradale della A14 tra Castel San Pietro a
Cattolica. La bufera è proseguita sino alle 14:30 quando il
fenomeno è andato scemando nel corso delle ore e concludendosi
alle 16 con un manto di 30cm lasciando il posto alle polemiche per
il mancato intervento tempestivo dei mezzi spazzaneve sin dal primo
mattino quando la coltre nevosa intorno alle 10 era già superiore
ai 10cm. La circolazione stradale ha subito rallentamenti per tamponamenti
lievi, auto nel fosso e anche a causa della presenza dei rami delle
piante caduti a seguito della pesantezza della neve sulle piante a
cui è seguito l'intervento dei vigili del fuoco. Oltre a danni
materiali, si sono avuti incidenti a persone a seguito delle cadute
dovute al ghiaccio presente su strade e marciapiedi poco puliti e
tre morti per infarto a causa degli sforzi nello sgombrare gli ingressi
abitativi dalla coltre bianca o nel liberare mezzi infossati. La precipitazione
è stata più intensa nel cesenate raggiungendo 44cm poco
distante dal record di 47cm del '72. |
| Ci
sono stati altri episodi nevosi di debole entità nei gg 19
Gennaio (3 cm), 25, 26, 27 (brevi rovesci), 27 Febbraio (1cm), 3 Marzo
(3-5 cm) e una leggera spruzzata il 6 Marzo. |
| Foto
a cura di Fabio C.- Articolo a cura di Giovanni Petrillo |
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